Igersitalia e l’assemblea made in Sicilia

Devo scrivere queste righe mentre porto con me ancora tutte le emozioni di aver partecipato alla 5° Assemblea nazionale di Igersitalia.

Come molti sanno, da circa un anno e mezzo sono una dei local manager del profilo instagram (e non solo: siamo anche su Facebook e Twitter) di igersmantova. Un profilo, prima di tutto instagram dove cerchiamo di raccontare Mantova e provincia attraverso gli scatti di chi visita o vive il territorio, proprio come noi.
L’Associazione Igersitalia si occupa proprio di questo, di promuovere il nostro Paese creando vere e proprie community che iniziano a muovere i primi passi online, ma che si trasformando in rapporti, collaborazioni e condivisioni anche offline nella vita reale. Il weekend che si è appena concluso è stato uno di questi momenti di vita vera, tra abbracci e confronti tecnici, tutti i local manager e regional manager, insieme al Cd dell’associazione, ci siamo trovati in Sicilia, nella zona di Catania per la nostra assemblea nazionale.

igersitalia

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Sono stati tre giorni con ritmi serrati per poter vedere più cose possibili, ma soprattutto per assaporare e portarci a casa un pò di “sicialianità”, grazie al meraviglioso lavoro di accoglienza impeccabile della community siciliana di igerscatania e igerssiracusa, oltre al gruppo regional. Voglio raccontarvi davvero tutto di questi momenti, che dividerò in puntate, sperando di trasmettervi il concetto di “famiglia” che si respira all’interno dell’associazione dove ognuno può raccontare la propria casa.
Siamo tutti armati di buone intenzioni, sappiamo che la strada è in salita, ma abbiamo tante cartucce da sparare per raggiungere l’obiettivo di promuovere tutto il territorio. Sono coriandoli colorati per festeggiare la famiglia di Igers Italia, che sa riunire un’intera nazione cancellando confini. Ogni giorno nelle nostre piccole tane locali facciamo del nostro meglio per raccontarvi il nostro Paese, attraverso immagini e parole che per noi sono sensazioni che vogliamo condividere. Lo facciamo col sorriso, perché l’Italia è la patria del bello per l’anima.
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IL WEEKEND
1° giorno- Venerdì è stata la giornata formale, quella dell’Assemblea, dove tra bilanci e votazioni, abbiamo snocciolato problemi o conquiste davanti ai soci, che sono più di 1600 in tutta Italia. Tra novità, conquiste e riconoscimenti si è parlato del nostro codice etico che sta diventando d’esempio per tante altre realtà nazionali: un insieme di norme generali di comportamento ma anche di rapporti con la committenza, al fine di riconoscere il giusto valore alla propria professionalità e tutelare chi richiede e paga una consulenza di qualità in ambito digitale.
E’ stato anche il momento fondamentale di darci un volto, sì perché chi lavora in ambito digital spesso ci si conosce per nome o nickname, ma non riusciamo a darci un volto reale e quindi dopo piogge di abbracci e e “ah ma sei tu?”, abbiamo concluso la serata in bellezza cenando in modo magistrale all’ATAHotel Naxos Beach a Giardini Naxos, ai piedi di Taormina. Ci avevano detto che era un semplice aperitivo rinforzato, si è trasformato in una cena di gala, dove tutta la Sicilia si è servita a tavola e resa commestibile. Trenta metri di tavolata di antipasti: da salumi a formaggi tipici, ai fritti locali (di pesce e arancine), al pane con ogni farina, agli stuzzichini di pasta sfoglia fino al cous cous in più varianti. Penne con scambi alla crema di basilico, una parmigiana di melanzane che ormai ha preso il posto del sangue nelle mie vene, involtini di pesce spada e per finire col botto, un tavolo magistrale di dolci e frutta. A tre alzate, tre giri di Sicilia, la parte più dolce: cannoli, cassate, nocciolati e bombe alla crema di mascarpone tra melone bianco, fragole e frutti della passione. Una cena trionfale che è valso tutto il viaggio, pure di quelli futuri.
Tutti gli spostamenti sono stati fatti in bus per gli altri. Io da principessa, avevo l’autista personale, Dario Di Giorgio, un instagramer e local di igersfrosinone, che insieme a Mauro Rotelli (regional di igerslazio) e Matteo Acitelli (local di igersroma) mi hanno fatto sentire molto “laziale” a suon di “A Valentì…” e che senza Dario sarebbero stati 3 giorni molto molto complicati e in salita per vedere queste bellezze.

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2° giorno- Tra Etna e Catania è stata sabato da escursione termica ai massimi livelli. Alla mattina sull’Etna il tempo era invernale con nuvole basse e nebbia, che ha reso ancora più magico questo paesaggio nero e lunare. Tornanti su tornanti per raggiungere 1986 mt dove si trovano i primi crateri, chiamati crateri silvestri. Tutto è nero, appuntito e caldo (in apparenza), in verità è un luogo che va d’accordo solo con i miei occhi ed è nemico delle ruote della mia carrozzina, quindi ho potuto vedere il giusto e continuare il viaggio con la fantasia e il racconto dei miei colleghi.
Tornati verso il mare, pranzo pocket da Nonna Vincenza a Catania, dove l’arancina al ragù e i biscotti di pasta di mandorle hanno riportato la giusta temperatura ai nostri pensieri. Il sole ci ha fatto compagnia per tutti il pomeriggio, scaldando la caccia fotografica che aveva preparato la community sicula. I luoghi di Catania più belli da fotografare usando l’aiuto di questa mappa: ad ogni posto corrisponde un punteggio. Dovevamo scattare e condividere  le foto (tramite post o tramite stories): i tre igers con il punteggio più alto hanno ricevuto in premio una maglietta offerta dal PopUp Market.
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3° giorno- Dimenticatevi la domenica in relax, ci siamo tutti scaldati sotto al sole di Siracusa visitando l’isola di Ortigia, tra i vicoli bianchi di marmo bianco che rispecchiano una luce impeccabile su tutto il barocco che troneggia in Piazza Duomo, fino arrivare al mare con la balconata panoramica e la Fontana di Aretusa, la sorgente di acqua dolce che si riversa in uno specchio d’acqua a pochi passi dal mare. Ortigia è stata la scenografia perfetta per la fine di questo weekend. Ha ascoltato i nostri commenti, i saluti, ha spiato gli abbracci e i baci, ma anche le promesse di non aspettare un altro anno per stare nuovamente sotto lo stesso cielo. Un cielo azzurro, “azzurro Sicilia”.

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