L’Oceanografico di Valencia e il giro dei sette mari

Sott’acqua all’Oceanografico di Valencia.

Oggi continuo a raccontarvi del mio weekend a Valencia, dedicando un intero posto alla visita all’Oceanografico di Valencia, una giornata passata sott’acqua a conoscere il mondo marino e sopra l’acqua tra architettura ultra moderna e animali visti solo sulle tendenze abbigliamento di quest’estate. Quando ho deciso di visitare Valencia, molti mi hanno chiesto perché avessi scelto proprio quella meta. Ho sempre risposto che sentivo Valencia un po’ mia, che mi avrebbe regalato sorprese che non avrei potuto imparare sulle guide.

L’Oceanografico di Valencia è il parco marino più grande di Europa. Si trova nel complesso della Città delle Arti e delle Scienze di Valencia, in quello che, nel passato, è stato il letto del fiume Turia. Tra tutti gli acquari, piscine, laghi artificiali e tubature il contenuto totale è di 46 milioni di litri d’acqua, presa quasi tutta dal Mar Mediterraneo. All’Oceanografico di Valencia si possono visitare i fondali di tutti i mari, caratterizzati ognuno dalla propria fauna, ricreando fedelmente gli habitat. Il costo del biglietto è intorno ai 27€, ma grazie alla turist-card viene applicata una piccola riduzione (sono i soldi meglio spesi dell’intera vacanza). Il complesso è interamente accessibile a chi è in carrozzina, sia come struttura, sia come servizi (anche igienici), anche la parte sotterranea dei tunnel marini è raggiungibile attraverso rampe o ascensori, quindi massima libera di visitare le varie ‘zone del mondo’.

Oceanografico di Valencia
Se già l’ingresso del complesso ti fa rimanere a bocca aperta, quello che si vedrà da questo momento in poi merita ancora di più. Il 1° habitat è l’ambiente del Mar Mediterraneo ed in particolare quello della fauna marina della penisola Iberica, dove attraverso sette diversi acquari si può vedere il cambio degli scenari e degli organismi marini che variano a seconda della profondità in cui vivono. Dopo il Mar Mediterraneo nell’edifico successivo è rappresentato la zona delle acque tiepide e tropicali. In questa sezione dell’Oceanografico vengono rappresentate i fondali marini della costa californiana e quelli della penisola de Izu in Giappone. Spostandosi in superficie troviamo la zona che rappresenta le zone umide, dove si possono vedere, in una uccelliera di 26 metri di diametro, bellissimi uccelli colorati di tantissime famiglie.
Nelle vicinanze dell’ucceliera c’è il lago centrale con i cormorani, i pellicani, i cigni e le simpatiche papere. Cambio di temperature per entrare nella zona dedicata all’Artico, dove è riprodotto un gigantesco iglù di 12 metri di altezza, dove è possibile osservare il comportamento di foche, leoni marini e una famiglia di beluga (mamma e cucciolo). Nella zona sotterranea di questo padiglione, attraverso una rampa di discesa, si arriva a vedere lo stesso scenario dal punto di vista sottomarino e attraversando un corridoio sempre più freddo si arriva alla zona dell’Antartico,  dove in un habitat roccioso e innevato nuotano e si riposano pinguini di specie differente.

Torniamo al caldo fino ad arrivare alla zona del Mar Rosso, che con il suo enorme acquario riproduce fedelmente i fondali con la famosa barriera corallina. Questo è il posto adatto per poter riposare dopo la lunga camminata in questo splendido posto, prima di arrivare al punto più bello dell’intero centro: il tunnel degli squali.

Oceanografico di Valencia

Il tunnel degli squali ci porta nella zona degli Oceani. Ricrea un viaggio attraverso l’Oceano Atlantico, dalle Isole Canarie alle Bermuda, lungo un tunnel nel quale si possono ammirare specie come lo squalo toro, lo squalo grigio e il pesce luna. Avere squali di ogni misura che ti nuotano così vicini è una bella scarica di adrenalina.

Dedicate a questo parco un’intera giornata per gustarvi ogni angolo. Tranquilli che all’interno dell’oceanografico sono presenti diversi punti ristoro, di cui uno anche sottomarino. Noi abbiamo scelto quello vicino ai pellicani che ci hanno fatto compagnia a pochi metri di distanza mentre noi gustavamo un piatto di paella e loro la loro razione di pesce.
Se andrete a Valencia, l’Oceanografico è meta da non perdere.

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Oceanografico di Valencia

Oceanografico di Valencia

 

1 Response
  • edvige
    aprile 25, 2017

    Ciaoo Valentina – Pepitosa, ti ho letto su un giornale dall’oculista mi sembra qualcosa come …Benessere..è si, ho strappato un pezzetto per ricordarmi il nome. Mi ha colpita la tua storia ed io sono una grande ammiratrice delle persone che hanno grinta e non si arrendono mai. Sai io sono una nonna ho 73 anni mi piace il web internet social ecc. ed ho anche un blog ed ora ti cercherò anche su FB e IG se ci sei. Twitter ci sono ma non mi piace.
    Nei mie viaggi nei campeggi italiani ed anche esteri in particolare austriaci perchè vivendo a Trieste mi è più vicino, ho sempre incontrato anche persone nelle tua situazione anche per motivi diversi guidare camper, veleggiare e persone che con grinta viaggiano nel mondo scendendo dal pullmann con la sedia o quant’altro serve per muoversi.
    Odio le persone che dicono…che male non posso fare questo ecc….. e magari un banale dolorino ecc. li pungolerei :D :D.
    Anch’io ho doloretti e passato un infatino a 58 anni ma per quello faccio giannastica, mi faccio 2 km a nuoto a settimana in piscina e non mi arrendo anche se ora vorrei dire ..tregua ho le braccia che mi fanno male per la cuffia spalla.. ma non se ne parla.
    Scusa se mi sono dilungata in questo ma sono felice di averti incontrata e anche se dialogheremo ancora…chissà… l’incontro casuale (non esiste casualità) è mi resa felice. Avanti sempre cosi mai abbatttersi anche se poi col tempo qualcosa si dovrà cedere ma quando funziona la testa si va. Buon 25 aprile, buona giornata e auguri per tutto. Edvige

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