Bocciata a patente con la bocca sporca di gelati

Le novità nel mondo dei gelati confezionati sono davvero troppe per non meritare un post che faccia ordine e venir voglia di assaggiarli tutti entro la fine di quest’estate.

La notizia è un’altra: non ho passato il quiz di patente, sì, il 17 luglio, mi hanno bocciata all’esame di teoria di patente, ma penso di raccontarvi i gelati che sto provando per tirarmi su il morale dopo la sconfitta. Lo dichiaro qui, con la mia solita faccia tosta (anche se il termine corretto sarebbe una parte anatomica poco consona da scrivere), mentre tutte cercano di pubblicare solo il bello, lo scontato, arrivo io a mettermi un bollino blu in fronte e dire che a volte vorrei partire per Marte con biglietto di sola andata.

Perché ve lo racconto? perché ho imparato a scrivere la parola fallimento e condividerlo, quasi quanto una gioia. Ve lo sto raccontando perché parlare di un errore è alleggerire la sensazione di rabbia, di sfiga, è sentirsi umana, al pari di tutti.
Mi piace mostrare la realtà più che alimentare lo show. Oggi la realtà è un calcio nei denti, domani quella botta si trasformerà in sorriso, forse sdentato, ma con la voglia di ricominciare.
Siate consapevoli dei vostri limiti, giocateci e prendetene atto, anche con il resto del mondo.

La mia vita è “ritenta, sarai più fortunata”, ma ciò che mi salva è che dei tentativi non ho paura, delle rinunce sì. E oggi, per tirarmi su il morale, di sicuro non rinuncio a provare i nuovi gelati. Mi serve appagamento nell’animo e cosa c’è di meglio di un gelato?

Oggi quindi penso a mangiare gelati, ho bisogno di giocare a dadi con la glicemia, ma le news viste nel frigo del bar mentre aspettavo di sbagliare le crocette, mi hanno fatto venire voglia di testare. Oggi voglio fare la giurata con tanto di palette: davanti a me ho cornetti, stecchi e ricoperti di Algida, Nestlè Motta e Sammontana.

Ecco la mia classifica personale dei 5 “testati”, dove ho votato sia l’aspetto perché instagram insegna, ma soprattutto l’appagamento delle mie papille.

In 5° posizione: Calippo Lipton Green Ice Tea, alla fine è il solito Calippo che tutti conosciamo al gusto di Tè verde e già il Tè ha poco sapore, questo caso ancora meno. Potrebbe migliorare. Voto: 4

In 4° posizione: Cornetto Algida Coffee Shock, cornetto al caffè con vero infuso (oltre il 22%) di 100% arabica, riproduce l’esperienza della crema caffè, animato da confetti di cioccolato fondente. Tra i vari cornetti Algida, questo senza dubbio è il più riuscito: finalmente un vero gelato al caffè, piace anche a me che di norma non ne bevo.

In 3° posizione: Oreo biscotto gelato, immaginatevi 2 grossi biscotti Oreo tenuti insieme da 3 cm di panna e biscotti sbriciolati. E’ un’immagine che si avvicina molto al concetto di paradiso per le papille gustative. Lo sapevate che i biscotti Oreo possono essere mangiati anche da chi è intollerante al lattosio? Ogni tanto una gioia.

In 2° posizione: Non mordere alla Nocciola Gianduia di Sammontana, è come leccare un gianduiotto formato gigante. Il concetto di non mordere è soddisfatto fino all’ultima leccata, niente morsi. Garantito.

Il vincitore assoluto per me è Maxibon Black Cookie, lui è total black, ma il fondente non c’entra. E’ solo pieno di cacao. È un gelato al cioccolato, con granella al cioccolato, con biscotti al cacao e gocce di cioccolato, con copertura al cacao e granella di nocciole e granella di biscotti.

 gelati 2018

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