Non ti amo più, ti lascio, ti… Vendo!

Tra una settimana è San Valentino e io mi sento pronta ad affrontare l’invasione degli innamorati narcisisti come se mi fossi cibata di peperonata da un mese. 

San Valentino, più che un coma diabetico di cuori e un’overdose di glucidi scritti in bella calligrafia, rimane prima di tutto, il mio onomastico, la prova della mia santità in questo mondo terreno popolato da casi umani in pantaloni skinny. In un’altra vita devo essere stata una calamita, in questa, ho aggiunto l’accento finale alla stessa parola e mi è rimasta l’attrazione sotto pelle per gli uomini “vuoti a rendere”, un po’ come le bottiglie di vetro, che ti popolano casa e non sai più come smaltire per non averle tra i piedi.

Non so se mi si stanno scaricando le pile della fiducia, ma costruire un rapporto con un’altra persona è a tutti gli effetti un lavoro con la stessa dose di gastrite e colite a tempo indeterminato, mentre l’amore rimane sempre a contratto a chiamata, senza nemmeno essere iscritto ai sindacati.

“Non sei tu, sono io”, è la fine più gettonata del film delle storie d’amore che tramontano sul viale del “sarai mia per sempre”. A 35 anni vorrei aver imparato ad incassare, a non far passare il nemico della disperazione, quello che ti fa le coccole al respiro, che diventa sempre più corto mentre t’interroghi su quale motivo, questa volta, ti abbia fatto fare nuovamente la fine di Bridget Jones, senza alcool e sigarette, catapultata in una relazione clandestina con la cioccolata extrafondente che corre la maratona per conquistare il cuscinetto adiposo migliore per dormirti sul culo.

Eppure, quando ti lasci, c’è un’altra strada da prendere, quella della luce in fondo al tunnel: liberati di ogni cosa che ti porta il ricordo di lui. Se i sentimenti e i suoi ricordi non puoi smacchiarli per un po’, c’è una cosa che ti rimane da fare per tornare a respirare. Allenati davanti allo specchio e ripeti dopo di me: “Non ti amo più, ti lascio, ti… Vendo!”

Non è questione di essere stronzi, è ritrovare il proprio spazio, spolverarci la vita di oggetti che occupano posto che non meritano più o che forse non hanno mai meritato.

Mentre ci facciamo compagnia mangiando cioccolatini, iniziamo a mettere da parte i reperti archeologici che meritano di partire senza biglietto di ritorno: vendiamo i regali dei nostri ex. Senza remore, fiere di quel cinismo che ci farà passare indenne anche il peggiore dei San Valentino siamo tutte dentro al 37% degli italiani che venderebbero i regali del proprio Ex, lo dimostra il sondaggio di eBay realizzato via Ipsos, e che la fascia 18-24 è notevolmente interessata alla vendita. Pc alla mano e vendiamo tutto su Ebay, con tariffe di inserzione gratis grazie alla campagna #ExinVendita che vuole provocare il più grande trasloco sentimentale della storia.

A casa mia, l’altare dell’amore è il comodino: tra portafoto, bracciali e candele che grazie ad Ebay, su quel ripiano sono rimasti solo i segni, con un colpo di spugna domani non si vedranno più. Come lui.

Siate stronze per il mondo, siate corrette per voi stesse, cosa venderete del vostro ex? Purtroppo vendere, lui per Ebay, è ancora complicato.

san valentino

1 Response
  • Eleonora Gemelli
    febbraio 7, 2018

    Sei una grande ed io, se potessi, venderei lui. Le ex dovrebbero lasciare un feedback così che le prossime possano valutare se “acquistare” o meno. Sai quante delusioni ci risparmieremmo? Un abbraccio.

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